After Sandy

Ambiente e clima
16 Settembre 2014

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L’uragano Sandy, che si è abbattuto sulla East Coast degli Stati Uniti nell’ottobre 2012, è considerato una sorta di spartiacque che ha portato un cambiamento strutturale nel modello di business nel settore dell’energia elettrica: c’è, ormai, un prima e un dopo Sandy.

Nonostante nei soli 18 mesi precedenti si fossero abbattuti sull’America altri tre eventi climatici catastrofici, Sandy ha superato per intensità e danni conseguenti qualunque altro uragano precedente: un evento drammatico che, nei 21 stati toccati, dalla Virginia al New Jersey, ha fatto 117 vittime, lasciando più di 8 milioni di persone senza corrente, in alcune aree anche per settimane. Il bilancio finale dei danni è stato di 65 milioni di dollari. Sandy è “fuori misura” da ogni punto di vista.

Sebbene le utilities abbiano risposto con prontezza ai danni provocati dall’uragano, intervenendo più rapidamente che in tutti gli altri analoghi casi precedenti, la percezione dei cittadini e degli utenti è stata invece di segno opposto: le altissime aspettative di connettività dei cittadini hanno fatto sì che seppure reattive e pronte le utilities passassero per inette.

Stephen Lacey, redattore di Greentechmedia,  in “Resiliency: how Superstorm Sandy Changed America’s Grid” racconta bene quanto è accaduto a molti “digital refugees” rimasti a lungo senza corrente, e costretti più volte al giorno a “migrare” per raggiungere le zone della città in cui erano state create microgrids autonome, rimaste perfettamente funzionanti nonostante Sandy, per poter ricaricare computer portatili, cellulari…

L’evento ha spostato in maniera netta gli investimenti nel settore, ponendo il tema della resiliency come centrale nel business plan di ogni utility.  L’83% delle utilities ha dichiarato che nel definire le priorità di investimento tecnologico per la rete è stata influenzata dagli effetti di questi eventi climatici e dalla necessità di rendere la rete in grado di resistervi.

Come? Autonomia e indipendenza, vale a dire storage e microgrids, piccole reti autonome alimentate dalle rinnovabili, sistemi di cogenerazione. In questa direzione stanno andando oggi non solo gli investimenti delle aziende ma anche gli investimenti statali: oltre al New Jersey, al Connecticut, e alla Città di New York, anche gli stati della East Coast hanno creato un fondo specifico per implementare nuove soluzioni e avviare una profonda trasformazione della rete (per consentire a noi tutti di postare su face book in tempo reale le nostre foto della tempesta). 

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