Aldo Chiarini: "Un consumatore consapevole. Un'azienda in dialogo"

Fonti, risparmio, efficienza per l’energia
03 Marzo 2014

Intervista ad Aldo Chiarini, CEO GDF Suez Energia Italia

 

Liberalizzazione del mercato energetico, nuove tecnologie, crisi economica hanno cambiato il profilo del consumatore medio, molto più attento ai costi e più consapevole. In che modo questo incide sulle proposte delle aziende e sulla relazione con il cliente?
La crisi spinge il consumatore a una maggiore consapevolezza, su quanto consuma e su come risparmiare. La liberalizzazione del mercato e le nuove tecnologie inducono le Aziende a relazionarsi con il Cliente non più  solo nel caso di problematiche, ma considerandolo un interlocutore attivo e partecipe. Occorre però rendere più semplice un settore complesso come quello dell’energia, utilizzando diversi canali.

 

Dai dati della ricerca di A.U. emerge un desiderio di sapere di più, ma una difficoltà ad orientarsi in un settore che può apparire  una vera e propria  giungla in cui è facile perdersi. Il timore di essere raggirato spesso limita o blocca la nostra propensione al cambiamento. Come garantire trasparenza e rendere le informazioni accessibili e comprensibili?
L’Azienda deve mettersi allo stesso livello dei Clienti, con una relazione continua, che fornisca informazioni velocemente. Un ottimo strumento è la multicanalità, con cui si può arrivare a tutti i segmenti di pubblico, differenziando la comunicazione e agevolando i contatti.
In parallelo, le aziende devono semplificare le offerte, anche per facilitare i confronti da parte di tutte le tipologie di clienti. Chi per primo ci riuscirà avrà certamente una risposta positiva dal mercato.

 

Il consumatore è destinato a diventare sempre più protagonista attivo, anche attraverso sistemi di produzione distribuita e di stoccaggio. Ragionando in termini di lungo periodo, come vede cambiare il rapporto con l'utente e l'idea di "servizio"?
Il cliente diventerà  una figura centrale se ci sarà un coinvolgimento dell’intero sistema, che dia a tutti la possibilità di accedere a tecnologie innovative, per ridurre i consumi e magari anche per produrre “in casa” l’energia. Il servizio dovrà evolversi di conseguenza e ogni attore dovrà fare la sua parte: i cittadini, che sicuramente dovranno modificare certe abitudini; le utilities, che devono guidare un’evoluzione virtuosa del settore; le Istituzioni, che dovrebbero semplificare il quadro regolatorio e stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo per tecnologie innovative.

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