World Energy Outlook 2012. Anche per la IEA la produzione di petrolio aumenta.

Fonti, risparmio, efficienza per l’energia
29 Novembre 2012

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Leonardo Maugeri - IEA'S POOR PERFORMANCE.pdf68.63 KB

L’International Energy Agency ha pubblicato il 12 novembre scorso il nuovo World Energy Outlook, uno dei documenti fondamentali di riferimento sullo scenario energetico mondiale.

 

Leonardo Maugeri, tra i massimi esperti mondiali nel settore energetico e in particolare petrolifero, in una recente nota, che alleghiamo, critica la capacità di analisi e visione della IEA.

 

In quest’ultimo Report, la IEA assume, finalmente, che la produzione di olio negli Stati Uniti stia crescendo a un livello senza precedenti e che continuerà a farlo. Il ritardo con cui l’Agenzia rende conto di questo dato non è però l’unico difetto del report e dell’approccio, negli anni, dell’Agenzia stessa.

 

Il Rapporto infatti sottostima la produzione dell’Arabia Saudita, che si attesterebbe, secondo quanto riferisce l’Outlook, dietro quella degli Stati Uniti. In realtà, l’Arabia Saudita continua ad avere le maggiori capacità produttive di greggio ma, probabilmente, non la utilizzerà appieno, per sostenere una  politica dei prezzi evidente (cosa che del resto ha fatto spesso). Allo stesso modo, secondo Maugeri, la IEA sottostima il boom di produzione di greggio che sta avvenendo anche in altri paesi, oltre al Nord America.

 

Negli ultimi venti anni, sostiene Maugeri, spesso alla IEA ha fatto difetto una capacità di visione, la capacità di individuare e sottolineare i fenomeni che si affacciavano all’orizzonte e che si sarebbero poi imposti.

 

“La verità è che stiamo entrando in un’era di abbondanza di petrolio”, conclude Maugeri. “Questo fatto in sé non è necessariamente positivo, considerando gli effetti sull’ambiente e sul clima di un uso intensivo di questa fonte. Ecco perché, anche se il petrolio è lungi dall’esaurirsi, dobbiamo concentrarci con la massima urgenza su politiche per l’efficienza energetica che pongano un tetto al consumo”.

 

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