Fonti rinnovabili ed efficienza: le nuove frontiere tecnologiche per la micro e piccola impresa?

Green Economy
20 Maggio 2015

di Gian Luca Borasio, Amministratore Delegato Errenergia

 

La liberalizzazione del mercato elettrico che, come primo passo, ha aperto il mercato della produzione di energia da fonti rinnovabili, ha portato a un tipo di modello di impresa espressione di imprenditori privati che si sono organizzati per poter operare in questo mercato. Vero è che la produzione di energia è solo una parte del mercato delle fonti rinnovabili o, più in generale, della cosiddetta “green economy”: è quella che  opera direttamente nel mercato elettrico, dove gli investimenti sono rivolti ad aggregare capacità produttiva attraverso acquisizioni di capacità esistente, a generare efficientamento della stessa e a realizzare nuova capacità produttiva. Se già prima dell’apertura del mercato della produzione di energia da fonti rinnovabili era comunque presente un’importante realtà di operatori privati, questi erano per lo più espressione di grandi gruppi industriali sopravvissuti al processo di nazionalizzazione e, per lo più, in regime di autoproduzione all’interno del gruppo societario di appartenenza.

Sia che si tratti di imprenditori singoli come di società di capitali operanti in settori diversi, il modello di impresa che si è formato è stato molto improntato sulla micro-piccola impresa con  attività “core” concentrata sulla produzione e vendita di energia “green” e sul risparmio energetico. L’enorme investimento che il Paese ha avviato nelle fonti rinnovabili con i programmi di incentivazione che a partire dal 1982 si sono via via succeduti, è stato il volano degli investimenti che i nuovi operatori hanno realizzato nelle fonti rinnovabili, stimolando e orientando il tessuto produttivo di attrezzature, di componenti e di macchinari impiegabili nei settori della produzione di energia e dell’efficienza energetica.

Quest’ultimo segmento di mercato rappresenta, infatti,  l’altra parte del mercato delle fonti rinnovabili e dell’efficienza; è quella parte che enumera le imprese che innovano i prodotti, che sviluppano ricerca tecnologica e che creano filiera. Qualche esempio: lo sviluppo tecnologico della produzione eolica, la crescita della tecnologia  degli inverter stimolata dallo sviluppo degli impianti fotovoltaici, l’applicazione delle coclee nel micro/mini idroelettrico, lo sviluppo degli accumuli  di elevata potenza organizzati su batterie, l’avvio della tecnologia solare termodinamica, senza trascurare, inoltre, la formazione  di nuova capacità progettuale e la sensibile crescita di piccole  imprese  nell’EPC . 

Tutti questi nuovi attori della “green economy” orientano la propria azione tenendo conto delle dinamiche di mercato,  tra le quali, in particolare, le politiche di incentivazione. La brusca frenata che in questi ultimi anni è stata data al sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili, per la verità prima fondato su un sistema che premiava  a dismisura alcune  tipologie di fonti rinnovabili, non è stato  assorbito da tutto il sistema imprenditoriale della “green-economy” ed ha determinato l’uscita di scena di molti operatori a scapito della pluralità.

In questa situazione, lo rileva il rapporto ALTHESYS  dell’aprile scorso, l’industria italiana delle fonti rinnovabili, trascinata dai campioni nazionali quali EGP, ha dirottato i propri investimenti in mercati esteri più profittevoli e dove le politiche di incentivazione mantengono certezze sulla remunerazione degli investimenti. Un sistema incentivante è pertanto l’incubatore dello sviluppo tecnologico e non un sussidio o comunque uno strumento al servizio di rendite di posizione; è condizione sostanziale per l’approccio a nuove tecnologie. Grazie a questo stimolo l’innovazione tecnologica e l’innovazione di processo progrediscono perché trovano sbocco nel mercato dei produttori di energia da fonti rinnovabili e degli operatori nell’efficienza energetica.

Noi di Errenergia, società espressione della volontà imprenditoriale dell’Ingegner Pier Giorgio Romiti nel segmento di mercato della produzione da fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, possiamo essere testimoni della voglia di nuova tecnologia e di innovazione dei processi di produzione. Abbiamo sviluppato con giovani tesisti studi per la realizzazione di bacini “virtuali” organizzati su batterie da abbinare ai nostri impianti idroelettrici,  abbiamo individuato nella filiera della produzione di biometano da rifiuti organici uno spazio su cui  applicare processi innovativi fondati sull’impiego di sistemi efficienti e di fonti rinnovabili, vogliamo applicare tecnologie di efficienza ai sistemi di depurazione delle acque reflue. Le sfide sono moltissime, la volontà c’è e la capacità si forma chiamando la nuova generazione a cimentarsi in questa creazione di valore. Anche se piccoli, si può.

 

AL FESTIVAL
Errenergia sarà presente al Festival in due eventi:

Pier Giorgio Romiti, Presidente di Errenergia, parteciperà all'incontro Rinnovare l'energia per l'Italia, venerdì 29 maggio alle ore 10,00 presso Expo Gate.

Mauro Novarini, Direttore commerciale Errenergia, parteciperà alla Tavola rotonda Nuove frontiere tecnologiche, venerdì 29 maggio al Piccolo Teatro Grassi, dalle 16,00. 

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