I mestieri dell'energia: investire per ripartire

Green Economy
20 Maggio 2015

di Raffaele Chiulli, presidente SAFE

 

 

Stiamo vivendo un momento storico del tutto particolare che nei vari ambiti sembra essere caratterizzato dal concetto di “transizione” intesa come necessità di superare un periodo deludente e preparare un futuro diverso in ambito economico, politico, energetico e ambientale, ridando appunto energia allo sviluppo e alla crescita del Paese affinché possa essere competitivo.

Come? Siamo consapevoli che non esiste una ricetta immediata e risolutiva per tutti i problemi ma c’è un percorso in grado di dare una risposta agli interrogativi attuali e futuri, ovvero, “costruire una società di talenti”.

 

Lo sviluppo passa attraverso l’innovazione, che non nasce spontaneamente ma è il risultato della valorizzazione delle risorse umane e del talento. Il nostro obiettivo deve essere quindi quello di creare una società che valorizzi le qualità dei singoli, capace di liberare energie, valorizzando il merito, incentivando la ricerca di conoscenze e competenze, in sintesi  un società di talenti. Occorre quindi aiutare il sistema Italia a focalizzare investimenti e risorse verso le nuove generazioni e creare un ambiente dinamico, innovativo ed inclusivo, che consenta di coltivare il merito, realizzare i progetti, inseguire i propri sogni.

Questa attenzione verso le nuove generazioni è la chiave del rinnovamento se l’Italia non vuole giocare un ruolo secondario nei nuovi scenari internazionali.  La strada è perseguire l’eccellenza soprattutto in quei settori chiave in cui è in gioco la conquista di buona parte del vantaggio competitivo del Paese. Tra questi settori rientrano ovviamente energia e ambiente.

Per ripartire il nostro Paese deve tornare ad investire, con fiducia, in se stesso e nelle proprie risorse perché una società dei talenti esige una rinnovata e convinta attenzione per i temi della cultura e della formazione che deve far emergere quelle qualità di creatività e di visione necessarie a determinare il cambiamento.

Occorre dunque investire in cultura, nella cultura dell’innovazione e dello sviluppo, ma anche nella cultura del lavoro, che ci appartiene, legandola alla concretezza dell’azione e all’opportunità di avvalersi di “buoni maestri”, persone in grado di essere guide autorevoli e modelli ispiratori. Promuovere la cultura e la formazione è dunque un momento di responsabilità sociale di grande importanza, anche per il settore privato. Perché un’impresa che innova è un patrimonio di tutti, e i benefici che ne conseguono non sono del singolo ma della collettività.

 

È un po’ ciò che SAFE, con i suoi progetti porta avanti da 15 anni. SAFE, in particolare con il Master in Gestione delle risorse energetiche, ha offerto a molti giovani nuove opportunità, grazie alle quali, in molti casi, è stato possibile aprire strade nuove ed un futuro nel mondo del lavoro.

In questo senso stiamo contribuendo, nel nostro piccolo, a costruire quella società dei talenti per affrontare la sfida per lo sviluppo del nostro Paese ed è importante che ogni membro della società, singolo cittadino, impresa o istituzione che sia, dia il proprio contributo a questo scopo.

 

AL FESTIVAL
Raffaele Chiulli condurrà l'evento In via di sviluppo energetico, venerdì 29 maggio, alle 14.30 presso il                                 Chiostro del Piccolo Teatro Grassi.

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