Il gigante dormiente

Green Economy
03 Maggio 2012

Allegati:

AnteprimaAllegatoDimensione
lettera_ministri_CARTE.pdf218.15 KB
Comunicato congiunto_Energy Roadmap 2050 .pdf214.98 KB

Rinnovabili termiche  - solare termico, biomasse, geotermia, pompe di calore, biometano ­­- ed efficienza energetica sono il gigante dormiente dell’energia. Tutti sembrano essere consapevoli del loro potenziale, ma per qualche ragione, non si sceglie di dare vita a una politica che consenta a questo potenziale di concretizzarsi, consentendoci di raggiungere risultati importanti.

 

Uno spreco che non possiamo permetterci.

 

Amici della Terra da tempo ha fatto di questo tema un cavallo di battaglia e oggi è tra le associazioni che hanno dato vita al coordinamento C.A.R.T.E. insieme a AIRU, ANEST, ASSOLTERM, ASSOTERMICA, COAER, Consorzio GEOHP, FIPER, ITABIA, ITALCOGEN, UGI, ASSOCIAZIONE REGIONALE CONSORZI FORESTALI LOMBARDI, LOMBARDY ENERGY CLUSTER.

Il coordinamento ha chiesto al Governo l’apertura di un tavolo di lavoro per presentare misure e strumenti alternativi per dare finalmente modo a queste risorse di esprimere tutto il loro potenziale.

 

 “Con le rinnovabili termiche e l’efficienza”, dichiarano le associazioni, “si può andare oltre l’obiettivo minimo obbligatorio del 17%, riducendo i costi dell’incentivazione e aumentando la ricaduta sull’economia italiana. Per fare questo è necessario rielaborare il PAN portando l’obiettivo 2020 al 20%”.

 

Nella Energy Road Map al 2050, siglata dal Comitato, emergono gli interventi che le associazioni propongono. Serve innanzitutto un quadro di misure stabili, che definisca lo scenario fino al 2020: per esempio, l’istituzione di un fondo di garanzia per gli investimenti nelle reti di Teleriscaldamento, la stabilizzazione dei regimi di agevolazione fiscale e il coordinamento con i sistemi di incentivazione regionale. Una buona regolazione può accelerare anche senza costi la penetrazione delle Fer termiche semplificando i regimi autorizzativi, (DM posa sonde geotermiche), rafforzando gli obblighi per gli edifici, e definendo  standard tecnici equilibrati.

 

 

 

Condividi: