Occhio all'efficienza!

Green Economy
04 Aprile 2013

L’efficienza energetica è uno dei cavalli di battaglia nella politica europea di contenimento delle emissioni e contrasto al cambiamento climatico. Il Pacchetto Clima-Energia, meglio noto come “Pacchetto 20-20-20”, infatti, persegue l’obiettivo di produrre il 20% in meno di CO2, utilizzare il 20% in più di energia rinnovabile e consumare il 20% in meno di energia primaria entro il 2020. Per centrare l’obiettivo, l’efficienza energetica è uno dei pochi strumenti concreti a disposizione dell’Unione e dei singoli Paesi.

Quello dell’efficienza è però un tema innanzitutto culturale, che deve arrivare a coinvolgere e responsabilizzare direttamene il sistema imprenditoriale e i cittadini, in un inedito sodalizio per la difesa dell’ambiente. Per questa ragione, la politica europea non si limita a definire strategie di lungo periodo e azioni di ampio respiro, in grado di coinvolgere istituzioni nazionali e territoriali, ma scende fin nel dettaglio, definendo standard di prodotto e modelli di comunicazione dell’efficienza chiari, aiutando il consumatore a scegliere il prodotto che meglio risponde alle sue esigenze e alle sue possibilità di spesa.

La più recente direttiva europea riferibile al tema dell’efficienza è la EN14825 e riguarda prodotti energivori domestici (ERP – Energy Related Products) con consumi fissati entro i 12 kW: climatizzatori, frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, frizer rientrano in questa categoria. Di questi prodotti, la Direttiva specifica i requisiti minimi di eco-progettazione da integrare su tutti i prodotti che utilizzano energia, rottama il concetto di potenza termica nominale e introduce quello di efficienza stagionale (SEER – Seasonal Energy Efficiency Ratio e SCOP – Seasonal Coefficient of Performance).

L’efficienza stagionale indica il grado di efficienza reale di un climatizzatore che funziona nell’arco di un’intera stagione in raffrescamento o riscaldamento. Che cosa significa esattamente? Che le prestazioni del climatizzatore non sono più in relazione con una temperatura fissa, ma sono misurate in condizioni reali, in base al livello d’efficienza calcolata su un anno intero e tengono conto anche delle variazioni di temperature nelle diverse stagioni. Si tratta di valori che hanno un diverso livello di oggettività, insomma, basati su dati sperimentali.

I temi introdotti da questa Direttiva hanno avuto ricadute dirette anche sull’etichetta energetica. Il nuovo sistema, introdotto anche in Italia nel gennaio 2013, traduce le informazioni tecniche relative ai consumi energetici del prodotto, rappresentandole in maniera chiara per il consumatore. La nuova etichetta energetica riporta la classe energetica in base ai valori di SEER e SCOP e le principali caratteristiche del prodotto quali classi energetiche in raffrescamento e in riscaldamento e rumorosità (potenza sonora) delle unità interne ed esterne.

Per le imprese del settore, non è semplice adeguare il proprio sistema produttivo a questi nuovi modelli e ai cambiamenti che producono sul mercato e sulla propensione all’acquisto. Se la Direttiva prevede un periodo che possiamo definire di interregno, cioè un periodo durante il quale potranno essere venduti prodotti che non hanno ancora la nuova etichetta energetica, allo stesso tempo vieta categoricamente di vendere climatizzatori di nuova produzione al di sotto di una soglia minima: la classe D in raffrescamento e la classe A in riscaldamento (per climatizzatori che utilizzano refrigerante R-410A). Di fatto, vedremo sparire dal mercato i climatizzatori on/off.

La Direttiva EN14825 sta avendo un forte impatto sul mercato dei climatizzatori, sollecitando notevolmente la sfida tecnologica e competitiva. Se nel 2012 la quasi totalità dei climatizzatori era in classe A, i produttori in possesso della tecnologia più avanzata, hanno già immesso sul mercato climatizzatori di classe A+, A++ e perfino A+++.

Daikin, società leader nel settore della climatizzazione e delle soluzioni per il comfort ambientale, è tra questi. Un salto di qualità decisamente significativo. Per raggiungere questi nuovi livelli di efficienza, i climatizzatori sono stati riprogettati totalmente, andando a intervenire su ogni particolare: nell’elettronica e nella fluidodinamica, con tubazioni di diametro inferiore e scambiatori più efficienti, senza ovviamente tralasciare il cuore del climatizzatore, cioè il compressore. Solo queste macchine di nuova generazione possono ambire a classi energetiche pari o superiori alla A+: la Serie K di Daikin, che è in doppia classe A++.

Questa differenziazione rende evidente, anche all’utente meno esperto, quanto un climatizzatore sia più performante di un altro.

C’è poi un altro obbligo in difesa del consumatore che la Direttiva europea fissa in maniera chiara ed è l’obbligo di informare e spiegare attraverso tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione come funziona la nuova etichetta e come leggerla. Per questo Daikin ha messo a disposizione sul sito internet www.daikin.it tutte le informazioni per orientarsi all’acquisto: basta inserire il codice del modello a cui si è interessati per scaricare la scheda prodotto e l’etichetta energetica aggiornata.

In questo modo il consumatore può valutare l’acquisto di un climatizzatore anche in base agli incentivi fiscali e all’effettiva convenienza, oltre che alla reale efficienza del sistema e alla riduzione dei costi energetici.

Di cultura dell’efficienza e dell’abitare efficiente si parlerà anche al Festival dell’Energia 2013, in programma a Roma dal 24 al 25 maggio presso la LUISS. Daikin e altri operatori si confronteranno su come la tecnologia al servizio dell’efficienza può portare a un consumo più responsabile.

Scegliere l’efficienza sta diventando davvero decisamente più semplice!

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