USA: arrivano i dazi sui pannelli cinesi

Green Economy
23 Maggio 2012

Recentemente il Departement of Commerce degli USA ha scelto di imporre un balzello sui pannelli solari di produzione cinese. La scelta è stata fatta per rispondere a comportamenti commercialmente poco corretti da parte del Governo cinese. La tassa imposta – tra il 2,9 e il 4,7 % - è oggi relativamente bassa, ma potrebbe salire prossimamente.Il provvedimento ha però suscitato polemiche e interrogativi. Cosa è più utile alla crescita del settore, considerando che oggi il solare copre solo l’1% della domanda di elettricità? Cosa serve alla crescita tout cour? Cosa favorisce l’innovazione e lo sviluppo di tecnologie solari realmente competitive?

Nell’ultimo anno, il prezzo dei pannelli è sceso sul mercato americano del 50%, con conseguenze inevitabili sui produttori locali: tanto che alcuni casi di bancarotta hanno attirato l’attenzione mediatica e dell’amministrazione. L’applicazione di queste nuove tariffe va certamente a loro sostegno del settore, ma quali sono le implicazioni più ampie?

Senza andare tanto lontano, infatti, i pannelli cinesi sono stati una manna per gli installatori, che hanno visto raddoppiare il loro mercato. L’imposizione di questa tassa potrebbe far aumentare i prezzi di un buon 25 – 30% con inevitabili ripercussioni sul consumo e sull’occupazione.

Secondo gli esperti di GTM Research però il fattore più delicato riguarda le possibili ripercussioni del Governo cinese che potrebbe a sua volta imporre una tassazione su alcuni prodotti e materiali di provenienza americana, per esempio il silicone e tecnologie di vario tipo. Nel 2010, il valore complessivo di queste esportazioni ha superato il valore delle importazioni di pannelli dalla Cina di centinaia di milioni di dollari.

Il saldo complessivo, se si considera inoltre che i produttori di pannelli solari negli Stati Uniti non hanno un grande peso nel sistema produttivo, rischia quindi di essere negativo.

Non tutti sono di questo avviso, altri sostengono che applicare un dazio sull’import di questi prodotti è fondamentale per garantire un alto livello di competitività e per sostenere ricerca e innovazione. Le aziende che lavorano su nuovi prodotti potrebbero infatti essere costrette a chiudere se fare breccia nel mercato diventasse troppo arduo. Lo “stile cinese” favorirebbe lo sviluppo di settore e di un mercato a basso contenuto tecnologico con evidente danno generale per il settore solare.
Oggi si studia anche la possibilità di sostenere il mercato attraverso l’applicazione di sussidi feed in tarif di stampo europeo.

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