Renewable Energy Report

Innovazione e Ricerca
18 Giugno 2015

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Summary Renewable Energy Report 2015.pdf707.85 KB
di Vittorio Chiesa, Energy & Strategy Group -  Politecnico di Milano
 

Il 2014 ha segnato a livello globale il ritorno alla crescita degli investimenti in fonti rinnovabili, con oltre 250 miliardi di € e 160 GW di nuova potenza installata. In Italia, al contrario, tutto il comparto ha segnato – in conseguenza delle azioni normative – un drastico calo, con soli 697 MW realizzati, 385 dei quali appartenenti al fotovoltaico e 107 all’eolico.

Di fronte a questa situazione indubbia di “crisi”, il Renewable Energy Report 2015 si pone l’obiettivo di:

  • fornire un quadro esaustivo e dettagliato degli investimenti e delle opportunità di crescita del mercato primario delle rinnovabili (ovvero delle nuove installazioni) nel nostro Paese nell’orizzonte 2015-2020;
  • valorizzare e rendere evidenti le opportunità di business che derivano dalla gestione dell’installato (servizi di O&M, servizi assicurativi, vendita di materie prime per le biomasse, vendita di energia, …) che complessivamente nel 2014 – ed escludendo la componente incentivi – ha contato per 9 mld €, oltre 5 volte il mercato primario;
  • studiare le dinamiche del mercato del secondario (ovvero i passaggi di proprietà di impianti già in funzione, che nel 2014 per la prima volta per il fotovoltaico e l’eolico hanno superato in valore monetario le nuove installazioni) e più in generale del mercato del rifinanziamento delle rinnovabili e comprenderne le possibili evoluzioni future, anche alla luce del ruolo che potranno giocare gli operatori del sistema finanziario;
  • analizzare e discutere l’effetto delle rinnovabili sul prezzo dell’energia, comparando l’effetto di riduzione del PUN con il costo di incentivazione e infrastrutturazione delle rete (soprattutto per la gestione delle fonti non programmabili);
  • tracciare un bilancio degli effetti sul settore del sistema di incentivazione delle aste e dei registri, evidenziandone in particolare le criticità relative all’inoptato, e costruire degli scenari di possibile re-immissione delle risorse non utilizzate (o di altre liberabili dal termine dell’incentivazione tramite Certificati Verdi o CIP6) per il supporto alla realizzazione di nuova potenza.
La ricerca è stata condotta utilizzando approcci metodologici diversi, ancorché complementari e tra di loro interrelati: dall’analisi della letteratura all’analisi della normativa, dal confronto con ricercatori e professori universitari alle interviste a oltre 80 operatori del settore, dall’analisi comparativa di rapporti di ricerca e studi di settore italiani e internazionali al censimento e alla raccolta di informazioni anagrafiche ed economiche di circa 130 imprese operanti nei diversi comparti delle rinnovabili. 
 
Il Rapporto è suddiviso in nove sezioni.
Le prime tre, di carattere generale, offrono dati e analisi rispettivamente sullo stato dell’arte dello sviluppo delle rinnovabili elettriche a livello globale (evidenziando quanto queste siano ormai rilevanti per il mix energetico complessivo), sugli impatti delle rinnovabili sul prezzo della componente energia e sull’intera bolletta in Italia, sugli ultimi rivolgimenti del quadro normativo, dando in particolare evidenza degli impatti della cessazione dei regimi di incentivazione delle diverse fonti (e proponendo anche un impiego per le somme che si dovessero nel prossimo futuro liberare).
 
Le successive cinque sezioni (dalla quattro alla otto inclusa) si dedicheranno invece agli approfondimenti sulle diverse fonti (fotovoltaico, eolico, biomasse, idroelettrico e quadro di sintesi), dando particolare enfasi a valutare e analizzare le dinamiche connesse alla gestione dell’installato, anche se si è ovviamente prodotta una stima, del mercato atteso nel periodo 2015-2020.
 
Infine, il Rapporto si chiude con una analisi dei «legami» tra le rinnovabili ed il sistema finanziario, studiando sia le dinamiche del mercato «secondario», ossia della transazione della proprietà di impianti a fonti rinnovabili già attivi, che le modalità con cui le imprese proprietarie di impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili possono recuperare nuovi capitali e/o rimodulare il proprio livello di indebitamento, continuando a mantenere la proprietà degli asset.

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