Università e Impresa. I dati di Ca' Foscari

Innovazione e Ricerca
31 Gennaio 2013

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Comunicare la ricerca. Survey imprese venete305.59 KB

di Carlo Carraro, Rettore Università Ca' Foscari

 

Ricerca, Università, imprese e comunicazione: sono fattori di un'equazione il cui risultato nel nostro Paese troppo spesso non torna. Lo vediamo in mille casi ed episodi. Con gli atenei, luoghi privilegiati e deputati alla ricerca, che faticano a spiegare cosa fanno, e il mondo produttivo che continua a guardare al binomio ricerca-innovazione come alla soluzione dei problemi di competitività globale, senza poi riuscire realmente a raggiungere l'obiettivo.

Spesso il nostro tessuto produttivo fa da sé, e in modo meno approfondito e ampio, cose che le Università sono invece in grado di offrire con un elevatissimo livello di competenza e conoscenza. Alle Università italiane manca la capacità di comunicare un concetto importante: le conoscenze di cui dispongono servono a risolvere concretamente quesiti aperti dal mondo dell'impresa.

Per migliorare questo rapporto spesso bloccato, Ca' Foscari in partnerschip con Observa-Science in Society, ha promosso un progetto dedicato alla comunicazione della ricerca. Il progetto è articolato in quattro momenti: due corsi di formazione dedicati a professori, ricercatori e personale universitario, per fornire elementi pratici per costruire una comunicazione della ricerca efficace; un sondaggio tra pubblici privilegiati e media rispetto alla ricerca in Veneto e a Ca' Foscari; uno studio sul rapporto tra imprese del territorio e ricerca universitaria.

I dati sono interessanti.  

Secondo le imprese della Regione, in Veneto si produce una ricerca di elevata qualità ma non al punto da valerle l’eccellenza rispetto al resto d’Italia, come invece accade rispetto alla qualità dei servizi sanitari e alla Pubblica Amministrazione.

La stragrande maggioranza del sistema produttivo veneto tuttavia pensa che senza investimenti in ricerca il Paese sia condannato al declino. Rispetto al resto d’Italia, il tessuto imprenditoriale veneto non vede nell’innovazione tecnologica una minaccia rispetto a stili di vita e valori della società.

Emerge che i settori di ricerca più noti alle aziende venete sono quelli di medicina, farmacia, agraria e chimica; la dimestichezza con l’universo dell’informatica è invece ancora ai primi passi. Scarsa, inoltre, la propensione a visitare mostre e musei (28,2%) mentre il mezzo di informazione locale più diffuso per quanto riguarda la ricerca, resta la TV (63,7%) seguito da Internet (62,2%).

Questi sono solo alcuni degli esiti dell’indagine condotta su un campione di 557 aziende venete nell’ambito di questo progetto realizzato in  collaborazione con Unioncamere Veneto.

Lo studio ha previsto inoltre un’ampia serie d’interviste a testimoni privilegiati attivi nel settore della ricerca e della comunicazione della scienza. Da queste sono emerse, tra l’altro, la necessità di sviluppare e valorizzare competenze interne ed esterne per la comunicazione della ricerca e l’importanza del coinvolgimento personale dei ricercatori: la dimensione concreta e “umana” delle loro biografie, soprattutto in certi casi, può rafforzare concretezza, credibilità e appeal della comunicazione della ricerca.

Avvicinare le imprese e l’università, superando antiche incomprensioni o difficoltà e puntando su obiettivi comuni che consentano di trasformare la ricerca scientifica in un motore di sviluppo per il territorio, è una missione centrale nelle politiche universitarie odierne. Ca’ Foscari, ateneo naturalmente proiettato su un territorio fertile di attività economiche, ha fatto grandi sforzi in questa direzione. I dati raccolti in questa indagine ne sono conforto: emergono chiaramente le grandi potenzialità del nostro ateneo rispetto al suo territorio, ma anche la necessità di formulare nuovi linguaggi e di aprire nuovi canali di comunicazione tra università e aziende.

L’indagine prevedeva infatti una sezione specificatamente dedicata alla conoscenza e valutazione delle attività di ricerca dell’Università Ca’ Foscari: il 55,5% delle aziende interpellate dichiara di conoscere le attività di ricerca dell’ateneo soprattutto attraverso quotidiani e periodici locali; tra coloro che conoscono Ca’ Foscari, il 24% ha visitato una mostra d’arte o ha assistito ad uno spettacolo cinematografico o teatrale organizzato dall’Ateneo; il 19% ha partecipato a un incontro per la presentazione delle attività di ricerca.

Ciò che emerge dall’indagine, dunque, è una complessiva fiducia nella scienza da parte delle aziende venete che dimostrano di avere un comportamento attivo nella ricerca di informazioni, usano spesso i media tradizionali ma anche le fonti web pur partecipando poco alle iniziative per il pubblico promosse dalle istituzioni di ricerca.

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