Energia. Nessuno si senta escluso.

Scenari globali
14 Aprile 2014

di Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano

 

 

Fare network, condividere esperienze di ricerca, diffondere buone pratiche anche attraverso iniziative culturali come il Festival dell’Energia è tanto più utile quanto più è preziosa e limitata la risorsa che si condivide.

Il tema energetico è ormai da anni “caldo” non solo nelle stanze della politica, ma anche nei laboratori di tutto il mondo. Il Politecnico di Milano ha captato questa esigenza e nel 2008 ha attivato il Dipartimento di Energia con gli obiettivi di proporsi come referente nella R&D nazionale e internazionale, di coinvolgere le principali aziende del settore, di instaurare e rafforzare collaborazioni con altre realtà coinvolte a vario titolo nella produzione e nell’impiego dell’energia.

Il tema scelto quest’anno dal Festival “Energia bene comune, risorsa per l’umanità” è azzeccato: nessuno può prescindere dal mettersi in gioco per contribuire, se non altro, ad evitare sprechi energetici, proprio perché il tema è cruciale per tutti.

Il tema energetico si lega peraltro a doppio filo anche con quello dello sviluppo socio - economico di vastissime aree del mondo. Gli sforzi della ricerca dovrebbero essere indirizzati a consentire l’accesso alle fonti energetiche a chi ne è ancora escluso, rispettando al contempo l’atmosfera e il territorio. Il nostro Ateneo pone in grande considerazione questi aspetti, integrando nei percorsi di studio dedicati all’energia insegnamenti ispirati alla cooperazione allo sviluppo.

In conclusione, posso dire di essere felice che sia proprio il Politecnico ad ospitare quest’anno la manifestazione. Sono sicuro che si verranno a creare occasioni di scambio importanti per tutti gli attori coinvolti, producendo magari idee che potrebbero trovare applicazione sperimentale nei nostri rinnovati laboratori di energia.

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