IEA Africa Energy Outlook

Scenari globali
18 Dicembre 2014
Più di 620 milioni di persone non hanno accesso all'energia e 730 milioni di persone ricorrono a sistemi inefficienti e pericolosi per produrre l'energia necessaria a funzioni quotidiane: cucinare, scaldarsi... Ma questo è solo l'aspetto più evidente della questione dell'accesso all'energia nell'area. Anche quando disponibile, l'energia ha comunque costi altissimi e il servizio resta scarso e inaffidabile. Insomma, il settore energetico nell'Africa sub Sahariana non è in grado oggi di andare incontro ai bisogni e alle aspirazioni dei suoi cittadini. Intervenire, rendendo l'energia elettrica accessibile ed economica significa dare una spinta importantissima alla crescita. 
 
L'area dispone di risorse importanti, anche se non adeguatamente sfruttate né omogeneamente distribuite. 
Un elemento fondamentale è dunque l'integrazione a livello regionale dei progetti per lo sviluppo energetico, la realizzazione di infrastrutture di rete. 
Alcuni Paesi dell'area dispongono di ingenti risorse energetiche e sono tra i principali produttori di energia (Nigeria, Sud Africa e Angola), mentre nuovi Paesi si stanno avvicinando (Mozambico e Tanzania): reinvestire i profitti localmente per consentire una crescita diffusa e un miglioramente delle condizioni di vita è prioritario. 
Ma quest'area gode anche di importanti risorse rinnovabili: programmi adeguati di sviluppo del settore - idroelettrico e mini-idroelettrico così come soluzioni off grid - potrebbero portare la produzione da rinnovabili a coprire entro il 2040 il 40% dell'intera capacità di generazione.
 
Secondo i dati offerti dalla IEA, nel 2040 circa un miliardo di persone avrà accesso all'energia nel continente, ma a causa della rapidità nella crescita della popolazione, altri 530 milioni di persone, in particolare nelle aree rurali, resteranno ancora senza servizi. L'outlook IEA evidenzia alcune azioni e strumenti che possono favorire investimenti nel settore in quest'area. Si tratta di iniziative che possono essere prese a livello locale o regionale, sostenendo le politiche e gli strumenti regolatori per strutturare un mercato energetico che funzioni in maniera efficiente, rafforzando i legami di cooperazione già esistenti nell'area. 

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