Milano: sharing city?

Scenari globali
04 Dicembre 2014
Milano si sta muovendo con decisione e coerenza nell'elborare una nuova identità, ma ormai anche la frontiera "smart" appare vecchia; gli orizzonti si ampliano e la smart city diventa sharing city.
Un concetto vasto, che, come già nel caso delle smart city, può trovare chiarezza solo attraverso progetti concreti. 

Dalle linee guida messe a disposizione emergono alcuni principi fondamentali di riferimento: "la sharing economy non è una reazione temporanea alla crisi", vi si legge. "Può essere invece un modo nuovo e diverso di pensare e agire i modelli di sviluppo e il rapporto tra amministrazione e cittadino, dove i soggetti esterni non sono considerati solamente portatori di interesse (stakeholder) in conflitto o in antitesi con il pubblico, ma anche solutionholders in grado di co­progettare, e co­gestire pratiche, spazi, beni e servizi.
In una grande area metropolitana come quella milanese, l’economia collaborativa ha quindi il suo humus per poter funzionare. La Pubblica Amministrazione non può trasformare da sola la città in questo senso, ma può creare le condizioni perché quelle che oggi sono potenziali occasioni diventino effettive opportunità di crescita innovativa per la città. Per fare di Milano una Sharing City, è necessario regolamentare le iniziative territoriali dell’economia della condivisione, in modo che rispettino i diritti fondamentali sanciti dal nostro ordinamento.
E’ dunque importante dotarsi di un quadro strategico capace di garantire un “ecosistema istituzionale collaborativo” favorevole allo sviluppo di un’economia condivisa che sia regolata, inclusiva e sostenibile, secondo obiettivi comuni, individuando i criteri secondo i quali è possibile definire l’economia della condivisione."

Per definire meglio che cosa può essere la sharing city, il Comune, in maniera coerente con i principi che la smart sharing city fa propri - centralità del cittadino protagonista responsabile delle scelte e coautore delle politiche -  ha deciso di avviare alcuni mesi fa una consultazione pubblica. Dire la propria opinione è ancora possibile.  La consultazione si chiuderà il 7 dicembre 2014. 

 

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