Semplificare il permitting per rafforzare il dialogo e garantire la crescita

Scenari globali
25 Maggio 2015

In Italia, la fase del cosiddetto “permitting” è farraginosa, lunga e inefficace. Tanto da tenere lontani gli investimenti delle imprese italiane, che preferiscono portare tecnologia e know how all’estero, e delle imprese straniere, che scelgono di puntare su paesi dove il percorso autorizzativo per la realizzazione di grandi opere e infrastrutture è più chiaro, lineare, temporalmente circoscritto.

 

Occorre intervenire in maniera tempestiva ed efficace. Per farlo, occorre partire monitorando l’esperienza diretta delle imprese che operano nel settore, per individuare quali siano i reali ostacoli che rendono il processo autorizzativo così oneroso in termini di tempo e investimenti e che soprattutto non permettono di garantire il valore delle autorizzazioni e delle concessioni, che possono in qualunque momento essere sospese in seguito ai ricorsi,  e dunque costringere i proponenti a ripartire da capo.

 

Per questo lo Studio Legale CBA, Studio GPA GiusPubblicisti Associati e Aris-Nimby Forum promuovono il progetto “Infrastrutture e Certezza del Diritto”. L’iniziativa, che coinvolge le più importanti realtà operanti nella realizzazione di infrastrutture e grandi opere in Italia,  attraverso un serie successiva di momenti di confronto intende giungere alla definizione di concrete proposte dirette al legislatore che, preservando e rafforzando il momento di dialogo con i territori, ritenuto oggi centrale da ogni impresa, garantiscano allo stesso tempo la possibilità di giungere a una valutazione del procedimento in tempi rapidi e con modalità chiare e garantite.

 

Un obiettivo raggiungibile proprio affiancando all’esperienza sul campo delle imprese, le competenze legislative, a livello internazionale, degli studi legali coinvolti, e l’esperienza  decennale di Allea che con Aris-Nimby Forum monitora costantemente l’evolversi del fenomeno delle opposizioni alle grandi opere in Italia e ha sviluppato una specifica competenza nella gestione del consenso territoriale. 

 

Il progetto si concluderà dunque con la presentazione al Governo e alle commissioni e ai parlamentari che oggi lavorano alla modifica del quadro legislativo di riferimento, di specifiche proposte elaborate dal gruppo di lavoro interdisciplinare, per fare sì che il permitting sia, come nel resto d’Europa e del mondo, una fase di confronto reale con il territorio, utile alla crescita delle comunità e del paese nel suo insieme. 

 

AL FESTIVAL
Paolo Esposito, partner dello Studio CBA, presenterà il progetto durante il dibattito Ecco l’Italia che dice sì, venerdì 29 maggio all’Expo Gate alle 12.00. 

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