Senza perdere la bussola

Scenari globali
26 Maggio 2015
carlo maria capè, bip

Intervista a Carlo Maria Capè, AD di BIP - Business Integration Partners

 

Il mondo dell’energia sta vivendo una trasformazione tumultuosa. Cambiano gli scenari geopolitici, i grandi player, le tecnologie: non è semplice per una società che operi nel settore capire come muoversi all’interno di questo quadro. In che modo BIP – Business Integration Partners supporta i suoi clienti nell’affrontare questa grande complessità?

Aiutiamo le società del settore e le Istituzioni a simulare gli scenari macro energetici in Italia e all’estero, grazie a modelli di simulazione messi a punto a supporto della Strategia Energetica Nazionale del 2013.

Si affidano a noi tutti i principali player dell’energia e, tra gli altri, l’Autorità dell’energia elettrica e gas, il Ministero dello Sviluppo Economico, GSE, Acquirente unico.

Le aziende hanno bisogno di noi per disegnare e integrare tecnologie e organizzazioni; non vendiamo soluzioni tecnologiche, ma ricerchiamo le migliori già presenti sul mercato, suggerendo, in modo indipendente, le soluzioni più adatte a supporto di Generazione, Trading, Distribuzione e Vendita.

Ad esempio siamo stati i primi  a studiare gli storage di rete in tutta la catena del valore, abbiamo offerto supporto ai nuovi dispositivi Energy management e abbiamo sviluppato dispositivi per smart grid. Siamo in grado di offrire sistemi predettivi basati sui big data e sostegno all’innovazione per Horizon 2020.

 

Uno scenario molto importante di sviluppo è quello delle smart cities e delle smart grid. Si tratta di un tema che non coinvolge soltanto le imprese, produttrici di tecnologie o di servizi, ma anche le istituzioni, le città, i cittadini. Su questo fronte qual è la proposta di BIP?

L’offerta Smart Grid / Smart City è un sistema integrato di reti intelligenti, mobilità smart (semafori intelligenti, sensori traffico, coordinamento bus-metro-auto, informazioni in tempo reale, ecc.), efficienza energetica, green power, asset sharing (auto, bici, hotel, uffici), e altro ancora.

Su tutti questi temi siamo all’avanguardia, sia direttamente che attraverso partnership con le Università, in particolare con il MIP – Politecnico di Milano,  per coprire alcune aree di ricerca tecnologica avanzata che consentono di proporre ai nostri clienti pacchetti completi.

I nostri interlocutori ideali per questi temi sono le utilities e le società comunali.

I nostri professionisti sono stati protagonisti di iniziative strategiche come Expo, e sono a supporto di Assessori e Sindaci.

 

BIP opera a livello internazionale, su mercati strutturati, come quello europeo, ma anche sui mercati emergenti. In questo caso, si tratta di una sfida avvincente,  ma impegnativa: da una parte c’è un fortissimo potenziale, ma dall’altra molte incertezze. Qual è l’esigenza più sentita dalle società che lavorano in queste aree del mondo?

In un mondo sempre più connesso e con professionalità più globali è per noi  un obiettivo chiarissimo essere presenti all’estero. Il recente sostegno del fondo Argos-Soditic a supporto del nostro piano di internazionalizzazione lo dimostra. Siamo presenti in tutti i continenti, in genere seguendo clienti internazionali o concludendo un’acquisizione. La nostra esigenza è riuscire a coniugare la grande professionalità dei nostri consulenti con le risorse e le abitudini locali. Una cosa è certa, i risultati che le nostre intelligenze italiane , esportate all’estero, sono strepitosi.

 

Per finire, se dovesse dire come sarà secondo lei lo scenario energetico al 2050, data che ormai tutti gli istituti ed organismi internazionali prendono a riferimento, come lo descriverebbe?

Prevedere scenari al 2050 è molto  complesso, basti pensare a quello che è successo negli ultimi 10 anni: ci era stato annunciato l’esaurimento del petrolio poi smentito, le tecnologie shale e l’indipendenza energetica US, impensabile fino a 3 anni fa, adesso in ridimensionamento a causa prezzo petrolio, la fine del nucleare in Europa, ma l’aumento in altre parti del mondo, è mancata l’ esplosione delle auto elettriche, in compenso l’efficienza dei motori tradizionali è migliorata del 30%...

Nonostante ciò possiamo osservare un trend importante. La democratizzazione dell’energia.
Come nel settore delle telecomunicazioni, nel 2050 potremo contare su prevalenza dell’autoproduzione e delle micro-reti, che consentiranno anche ai Paesi in via di sviluppo di avere energia in maniera diffusa e autonoma. 

 

AL FESTIVAL
Carlo Maria Capè parteciperà alla Tavola rotonda Rinnovare l'energia per l'Italia, venerdì 29 maggio, alle ore 10.00, presso lo spazio Expo Gate. 

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