Efficienza energetica e smart cities

Smart City
08 Maggio 2013

di Adolfo Spaziani, Direttore generale Federutility

 

Era la “prima priorità” indicata nella Strategia energetica nazionale (Sen) e la misura segnalata da imprese e sindacati per raggiungere crescita economica ed occupazionale. Era – ed è – l’efficienza energetica, quell’insieme di interventi ad alto valore tecnologico capaci di innovare processi industriali, residenziali e di intere comunità, ottenendo insieme benefici in termini di riduzione di emissioni climalteranti e riduzione dei costi.

Per Federutility – che riunisce le aziende di servizi pubblici locali che operano nei settori energia elettrica, gas e acqua – l’efficienza energetica rappresenta  una formidabile occasione di sviluppo per il nostro Paese. Del resto - in qualità di gestori di rete in molte aree metropolitane e soggetti obbligati nel meccanismo dei Certificati Bianchi - in quanto possessori e promotori di tecnologia all’avanguardia nel campo delle reti e dei misuratori intelligenti - siamo costantemente impegnati nel sostenere misure di efficientamento energetico, a dimostrazione anche di un impegno in chiave di sostenibilità ambientale cui la Federazione e le aziende associate non rinunciano.

Se gli investimenti in efficienza energetica appaiono ancora costi  rinviabili, in un quadro di risorse finanziarie limitate e di accesso al credito critico, è perché non risulta ancora evidente che tali misure si ripagano già nel medio periodo. Misure in grado di contrastare il ciclo economico depressivo e rappresentare dunque una concreta occasione di crescita per il sistema industriale.

Per supportare un ciclo di investimenti in questa direzione occorre razionalizzare e riordinare, innanzitutto, gli strumenti normativi sperimentati in questi anni: dai Certificati Bianchi, alle detrazioni fiscali fino al nuovo Conto Energia Termico. È necessario pervenire ad un quadro di incentivi e strumenti finanziari certi e stabili, affinché i risultati attesi siano effettivamente conseguiti nei tempi stabiliti. Fondamentale, poi, è l’individuazione di priorità strategiche per il Paese, a valle di un’analisi costi-benefici tra le diverse opzioni possibili: tale operazione, oltre al pregio di garantire una maggiore consapevolezza su tali indirizzi, metterebbe in evidenza le risorse necessarie, reperibili – oltre che attraverso il ricorso al credito – anche tramite i fondi comunitari recentemente riprogrammati dal Ministero per la coesione territoriale (segnaliamo – a titolo esemplificativo – che per il solo triennio 2013-2015, rimangono da spendere 31,2 mld).

Se chiaro e condiviso deve essere il percorso da intraprendere e i benefici attesi per i territori interessati, non risultano ancora evidenti gli effetti della “ristrutturazione” dei Certificati Bianchi, realizzata con il decreto 28 dicembre 2012: ad oggi, infatti, il mercato è ancora privo della liquidità attesa.

Tuttavia, il decreto contiene aspetti apprezzabili, come i cosiddetti “grandi progetti” relativi alle aree metropolitane. E’ qui infatti che si consuma la gran parte delle risorse ed è qui che vive la maggior parte della popolazione; è qui, infine, che le sinergie tra i settori dell’energia, della mobilità, dell’Information Technology e della pubblica amministrazione possono pienamente realizzarsi e favorire la coesione del territorio e la crescita del tessuto metropolitano.

Con la Comunicazione “Smart cities and communities European Innovation Partnership” del 10 luglio scorso, la Commissione Ue ha lanciato un programma finalizzato ad una gestione integrata ed intelligente di energia, trasporti, IT e servizi nelle aree urbane, indicando best practices e mettendo a disposizione 365 milioni di euro per il 2013. Questa, dunque, la traiettoria verso cui muoversi, se vogliamo recuperare competitività e creare una prospettiva credibile di sviluppo, affiancandovi una pianificazione del territorio che includa i diversi stakeholder istituzionali e privati.

Un esempio è rintracciabile nel Piano città, il programma del Ministero delle Infrastrutture dedicato alla rigenerazione delle aree urbane: una Cabina di Regia – che oltre ai Ministeri interessati riuniva la Conferenza delle Regioni, l’Anci, l’Agenzia del Demanio e la Cassa Depositi e Prestiti – ha selezionato e finanziato progetti per complessivi 318 milioni di euro (224 dal Fondo Piano Città e 94 dal Piano Azione Coesione), compresi interventi di efficientamento energetico; tra fondi pubblici e privati il Piano città conta di attivare cantieri per 4,4 mld.

Anche il settore idrico – interessato in questi mesi da un riordino nella strumentazione finanziaria per via tariffaria, guidato dall’Aeeg – può offrire un contributo importante; in particolar modo rispetto al tema dell’efficienza energetica, essendo il settore idrico responsabile per il 2% del consumo elettrico annuo (dati Terna, 2011). Federutility, in collaborazione con l’Enea, ha proposto la redazione di nuove schede per l’ottenimento di Certificati Bianchi afferenti proprio al Servizio Idrico Integrato, così come consentito dal d.lgs. n. 28/2011.

Efficientare significa – in campo elettrico – governare l’attuale produzione da fonti rinnovabili, puntando su nuove tecnologie per gestire i carichi di rete. Anche qui, il Legislatore (d.lgs. n. 28/2011) ha ammesso gli interventi sulle reti al meccanismo dei Certificati Bianchi, senza tuttavia chiarire le modalità di contabilizzazione e valorizzazione dei risparmi.

Quello di un diverso assetto delle reti energetiche è comunque un processo in corso, al quale le associate a Federutility stanno contribuendo sia nelle fasi di ricerca che in quelle operative, anche attraverso i progetti avviati dall’Aeeg. Qui, integrazione delle tecnologie tipiche dell’IT e sicurezza dei dati trasmessi,  formazione di nuove figure professionali e arricchimento della filiera italiana – già leader mondiale nella tecnologia delle cosiddette smart grid – sono elementi necessari all’ammodernamento del sistema di trasmissione e distribuzione, cui va affiancato un nuovo framework normativo adatto a gestire e supportare tali novità.

Condividi: