L'efficienza diventa semplice!

Smart City
02 Maggio 2013

Oggigiorno parlare di risparmio vuol dire sempre più parlare di efficienza, soprattutto in campo energetico, quasi fossero due facce della stessa medaglia. Ottenere risultati significativi in questi ambiti è possibile soltanto se si parte dal presupposto che si tratti di una questione culturale, che necessita quindi di un approccio a 360°. Solo in questo modo una filosofia dell’efficienza energetica potrà entrare davvero a far parte del nostro stile di vita, e puntare a una maggiore semplificazione.

Dati alla mano, è importante sottolineare quanto ciascuna piccola e apparentemente insignificante azione possa rivelarsi determinante per ridurre i nostri consumi energetici e consentire a ciascuno dei risparmi in bolletta di non poco conto.

Da questo punto di vista, passi avanti nel nostro Paese ne sono stati fatti.

Secondo alcune ricerche internazionali, infatti, gli italiani sono in Europa tra i più attenti e sensibili rispetto al tema del risparmio energetico. Secondo una ricerca condotta a livello europeo nel 2012 da Consulting marketing & Inustrieberatung GMBH, risulta per esempio che l’86% sarebbe interessato a migliorare la gestione del proprio sistema di riscaldamento, integrandolo anche con altre applicazioni tecnologiche e migliorando il comfort abitativo. Il 31% degli italiani intervistati vorrebbe poter tenere monitorata l’efficienza energetica della propria abitazione, il 17% ricevere indicazioni e consigli per ridurre il consumo di energia e il 28% monitorare il proprio impianto ed essere avvisati in caso di guasto.

Gli italiani sembrano insomma pronti ad accogliere proposte innovative orientate verso una progressiva integrazione e interazione tra i sistemi di riscaldamento, raffrescamento, illuminazione e gestione di apparecchiature elettriche, in una visione futuristica della casa efficiente e autonoma, quasi capace di autoregolarsi e impostarsi sulla base di criteri fissati a monte da chi la abita.

Per questo è importante che a una politica culturale dell’efficienza – chiara, esplicita, costante e coerente, sia affiancata una ricerca continua, da parte delle imprese e dei centri di innovazione tecnologica. A una cultura che propone il risparmio e l’efficienza come valore per l’individuo e per la collettività deve coniugarsi una cultura dell’impresa e del prodotto, una cultura della qualità che punti a soddisfare questa esigenza di semplicità e confort: sappiamo infatti che per quanto si possa essere mentalmente favorevoli all’introduzione di innovazioni che possono incidere sensibilmente sui nostri costumi, resta vero che solo quando queste non costano fatica né pensieri, la loro introduzione a livello capillare è garantita.

Ben vengano quindi tutte quelle nuove tecnologie che rendono più semplice e rapida la gestione dei consumi energetici. Un esempio in tal senso è il nuovo device di Daikin per il controllo dei sistemi di climatizzazione di alta gamma. Con l’Online Controller, anche quando si è fuori casa, è possibile accendere, spegnere, impostare il funzionamento in raffrescamento o in riscaldamento del climatizzatore, regolare la temperatura ambiente e il flusso d’aria. Il sistema consente di gestire il clima della propria abitazione in piena libertà, in ogni momento della giornata e in qualsiasi posto ci si trovi, semplicemente usando i propri smartphone, tablet e pc, e un collegamento wifi.

Non solo. Daikin ha sviluppato anche un’applicazione gratuita per iPhone e iPad, grazie alla quale l’utente può visualizzare le condizioni meteo della località in cui è installato il climatizzatore. Una comodità che consente di controllare la temperatura esterna anche quando si è lontani da casa e di impostare il funzionamento del climatizzatore sulla base di informazioni che diversamente non sarebbero immediatamente disponibili, permettendo di ottenere il comfort desiderato al nostro arrivo.

Un buon esempio, quello di Daikin, che racconta come per ottenere risultati importanti nell’ambito dell’efficienza, sia necessario immaginare e mettere in atto processi che coinvolgono attori diversi: consumatori, imprese, istituzioni, associazioni dei consumatori, media e comunicatori. Si tratta infatti del cambiamento di un paradigma profondo che deve nascere da un’idea di efficienza come valore, oltre che come necessità.

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